Perda Pintà

 

 

Il menhir istoriato “Perda Pintà ” è il monolite dal quale prende il nome il nostro Bed and Breakfast. Trovato nel terreno mentre venivano effettuati gli scavi per la realizzazione della piscina nel 1997; da allora è stato posizionato nuovamente diritto e reso fruibile a tutti gli appassionati e visitatori. Perda Pintà in mamoiadino significa pietra scolpita, incisa, pintare infatti vuol dire decorare a mano, un termine indicato spesso durante la preparazione di dolci tipici. Per via delle sue dimensioni è da ritenersi unica in Europa. Il megalito ha un’altezza sopra suolo di 2,67 metri, una larghezza massima di 2,10 e uno spessore di 0,57 metri non uniforme; presenta una sezione piano concava e superfici ben lavorate anche nella parte posteriore. La parte anteriore è decorata da sette motivi composti da un minimo di due a un massimo di sette cerchi concentrici intorno ad una coppella centrale. Dalla coppella centrale parte un’incisione rettilinea con appendice uncinata che attraversa tutti i cerchi. Completano la superficie ventitré coppelle di varie dimensioni poste in modo casuale sulla superficie piana. Secondo interpretazioni dottrinali il significato di tali simboli è da intendere come l’interpretazione della figura femminile, della dea madre e, in generale, della vita. (fonte wikipedia)

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Bilbiografia:

– Mito di Mamojada – Autore: Giacobbe Manca – Editore: Associazione Culturale Atzeni-Beccoi, Pagine: 263 con 64 tavole a colori,  Materia: Archeologia, Antropologia Prezzo: Euro 20,00

– Pietre Magiche a Mamoiada –perdas longas e piantadas, domos de janas, tumbas de gigantes, nuraghes Autori Giacobbe Manca e Giacomino Zirottu – Editore: Associazione Culturale Atzeni-Beccoi – 1999 – 357 pagine